• Gameplay
  • Tecnica
  • Longevità
  • Multiplayer

Fin dal primo annuncio di Call of Duty: Advanced Warfare, le menti dei videogiocatori sono state praticamente riempite da una serie di domande e dubbi legate alla presenza del Jetpack, feature vista pochi mesi prima nel poco duraturo Titanfall.

Sledgehammer Games ha sempre sottolineato di voler dare al marchio un nuovo punto di partenza, inserendo di fatto una serie di feature mai viste prima nello storico brand di Activision. Il pesante fardello è reso ancor più importante dalla necessaria ricerca di riscatto a causa di Call of Duty: Ghosts, vero e proprio flop che ha fatto indispettire non pochi fan del marchio.

Call of Duty: Advanced Warfare è finalmente disponibile e con lui il solito strascico di polemiche legate a un single player abbozzato e un multiplayer afflitto da lag.

Ma procediamo con ordine…

TRAMA

Ancora una volta, il nuovo capitolo della saga Call of Duty propone uno story mode da affrontare completamente in single player. I fatti si svolgono nel 2055, momento in cui le guerre vengono affrontate da forze militari private. La Atlas è la società che ha saputo sfruttare la tecnologia degli esoscheletri in maniera efficace, trasformandosi di fatto in una delle potenze mondiali più di spessore. Il tutto è stato possibile grazie al magnate Jonhatan Irons, il quale ha dalla sua non solamente il potere del vile denaro ma anche quello di influenzare le alte sfere di diverse realtà. Il giocatore vestirà i panni di Jack Mitchell, soldato che molto presto si ritroverà immerso in un conflitto internazionale che potrà essere risolto solamente affrontando diverse missioni sparse per il mondo.

Undici saranno i capitoli che comporranno la Campagna principale, la quale risulta terminabile in cinque o sei ore di gioco. Purtroppo però non ci troviamo di fronte a una trama particolarmente profonda a causa di colpi di scena prevedibili e scene già viste durante i capitoli precedenti. Aspettatevi quindi fasi spettacolari con cut-scene di ogni genere ma purtroppo tutto completamente avvolto in un unico binario, senza alcuna possibilità di scelta.

La presenza di Kevin Spacey nel cast è senza dubbio una boccata d’aria fresca ma purtroppo non orchestrata in maniera perfetta. Inoltre gli stessi comprimari non saranno in grado di reggere il confronto e il giocatore si dimenticherà ben presto della presenza di personaggi aggiuntivi.

La trama raccontata in Call of Duty: Advanced Warfare è sicuramente più curata di quella proposta in Call of Duty: Ghosts, ma siamo ben lontani dalla beltà delle produzioni viste in passato.

COD Advanced Warfare - Gamplay 1

GAMEPLAY

Sledgehammer Games ha curiosamente deciso di dividere il sistema di gioco in due parti.Da un lato vediamo una modalità Campagna in cui il protagonista sarà chiamato ad affrontare diversi tipi di missione, tra cui stealth, momenti a bordo di automezzi, missioni di assalto et similia ma il tutto praticamente accompagnato per mano per ogni singolo momento. Durante lo story mode scordatevi completamente di poter modificare anche un solo elemento degli Exo-Suit dato che il proprio personaggio sarà obbligato a affrontare le varie missioni con un equipaggiamento predefinito e soprattutto monco di diverse abilità. In alcune fasi non sarà abilitato il doppio salto, il cloack potrà essere attivato solamente nei momenti previsti e molte altre assurdità simili.

Queste limitazioni vengono completamente eliminate una vota effettuato l’accesso in rete. La fase multiplayer è infatti caratterizzata dalla possibiltà di customizzare il proprio soldato scegliendo tra una serie di perks, potenziamenti, abilità e skill dell’esoscheletro in maniera completamente libera. Sono ovviamente presenti gli scorestreak, questa volta addirittura modificabili con una serie di gadget diversi, in modo da personalizzare l’effetto dello strumento di offesa.

L’esoscheletro non solamente potrà attivare il doppio salto e uno slide orizzontale ma sarà impreziosito dalla presenza di un potere aggiuntivo. Sarà infatti possibile associarlo a uno scudo difensivo, un boost della barra vitale, uno sprint nei movimenti, un sistema di occultamento e molto altro.

La customizzazione è basata su 13 punti assegnabili, a differenza dei dieci visti in Call of Duty: Black Ops II. Non pensate però di poter trasformare il proprio alter ego virtuale in una macchina da guerra fitta di abilità incredibili. Il numero degli slot è aumentato ma come del resto anche gli accessori, di conseguenza sarà sempre necessario sacrificare determinati gadget in favore di altri.

La vera rivoluzione introdotta da Sledgeghammer Games risiede ovviamente nell’esoscheletro. La presenza del jetpack non solamente garantisce la possibilità di effettuare doppi salti e quindi sfruttare la mappa anche in verticale, ma il propulsore funge anche da spinta in orizzontale, permettendo quindi manovre di fuga o attacco improvviso. C’è da prenderci la mano dato che non sempre sarà semplice attivare il tutto con estrema velocità, ma gli sviluppatori hanno limato il sistema di danni subiti, aumentando il numero di colpi da infliggere, rispetto a Ghosts, prima di veder crollare a terra un soldato nemico.

Tutto questo si tramuta nella possibilità di reagire anche nel caso di ferite gravi. Il sistema da quindi la possibilità di ripiegare su una manovra evasiva entro qualche secondo, di conseguenza un giocatore abbastanza veloce può salvarsi per il rotto della cuffia ed eliminare il nemico. Questo non vale però durante gli attacchi alle spalle. Subire un’offensiva fuori dal campo visivo significa morte certa.

Abbiamo leggermente storto il naso durante l’attivazione delle abilità legate all’esoscheletro. Purtroppo la velocità di attivazione risulta davvero fin troppo bassa, di conseguenza a oggi conviene aumentare il potere di offesa e lasciar perdere la difesa, situazione comunque modificabile tramite il classico rilascio di una patch. Sul campo di battaglia la fanno quindi da padrona armi leggere con un carico di proiettili importante. I fucili a pompa risultano davvero devastanti dato che possono vantare di una velocità d’azione e di ricarica più performante rispetto a quanto visto nei capitoli precedenti. I cecchini sono poco efficaci, di conseguenza la parvenza è quella di trovarci immersi in un titolo molto più frenetico dei precedessori.

Tredici sono le mappe disponibili, numero che sicuramente verrà modificato nel corso dei mesi grazie ai soliti DLC. Le dimensioni sono state studiate in maniera da non catapultare dodici soldati in zone troppo vaste. Sono presenti però corridoi, bunker, zone nascoste et similia, senza contare la possibilità di sfruttare in verticale, grazie all’esoscheletro, ogni location in modo da trovare il posto migliore dove sfruttare le proprie abilità. Purtroppo sono presenti alcune zone dove si può camperare senza troppi fronzoli, soprattutto in determinate modalità meno caotiche di Deathmatch e Deathmatch a Squadre.

COD Advanced Warfare - Gamplay 2

MULTIPLAYER

L’offerta multiplayer è senza dubbio ottima. Le modalità a oggi disponibili sono undici ma non è da scartare la possibilità di assistere a un ampliamento durante i prossimi mesi, attraverso i classici DLC. Più precisamente sarà possibile affrontare Deathmatch, Dominio, Uccisione Confermata, Guerra Terrestre, Uplink, Momentum, Postazione, Cerca e Distruggi, Salvataggio, Cattura la Bandiera e Tutti contro Tutti.

La maggior parte delle sezioni non ha certo bisogno di presentazioni, di conseguenza i videogiocatori che hanno già testato i vari Call of Duty negli anni passati si troveranno perfettamente allineati con questo nuovo capitolo. In Uplink sarà necessario raccogliere un drone satellite e lanciarlo in una stazione per segnare punti, mentre in Momentum i giocatori dovranno catturare tutte le bandiere e sfruttare i bonus legati all’uccisione del nemici. Tra le varie opzioni appare la possibilità di disabilitare completamente gli esoscheletri, scelta non proprio ispirata dato che le mappe sono state costruite in maniera da sfruttare al massimo le peculiarità del nuovo strumento.

Gli amanti della cooperativa potranno inoltre cimentarsi nella modalità Sopravvivenza EXO. I videogiocatori dovranno praticamente cercare di sopravvivere alle innumerevoli ondate nemiche, in perfetto stile Orda visto in Gears of War. La soluzione funziona ma avremmo preferito una modalità aggiuntiva più interessante.

Nota dolente per la decisione di non prevedere alcun server dedicato al gioco in rete. La forza di Call of Duty: Advanced Warfare, come del resto di ogni capitolo della saga, è proprio nel servizio online, di conseguenza la possibilità di incappare in partite bacate dalla presenza di lag non è purtroppo remota. In verità durante i nostri test non abbiamo riscontrato alcun problema di sorta, ma diversi utenti si sono lamentati proprio a causa del sopra citato lag.

Prendete quindi il voto dedicato al multiplayer con le pinze. Sarà necessario infatti tornare sull’argomento multiplayer tra qualche settimana con uno speciale ad hoc.

COD Advanced Warfare - Gamplay 3

TECNICA

Il comparto tecnico di Call of Duty: Advanced Warfare fa tirare un sospiro di sollievo. Non ci troviamo di fronte certamente a un motore grafico in grado di sfruttare al massimo l’hardware delle console di nuova generazione, ma finalmente possiamo contare su una tecnologia all’altezza di Playstation 4 e Xbox One. La versione dedicata alla macchina da gioco di Microsoft gira purtroppo a 900p mente affrontando la versione Sony si può contare sui 1080p nativi. La differenza si nota soprattutto durante le fasi più concitate, soprattutto nei momenti in cui si assiste alle varie esplosioni proposte nel gioco. Stiamo però davvero cercando il pelo nell’uovo dato che la differenza di risoluzione non inficia assolutamente l’esperienza di gioco. Granitici invece i 60fps.

Accedendo al multiplayer non aspettatevi però di poter contare sulla medesima beltà riscontrata durante la modalità Campagna. Gli sviluppatori hanno deciso di tentare di alleggerire il carico delle informazioni e garantire una fluidità di gioco sempre al massimo livello, tecnica comunque non in grado di aggirare completamente il sopra citato problema del lag.

COD Advanced Warfare - Gamplay 4

COMMENTO FINALE

Call of Duty: Advanced Warfare è un titolo che esce completamente dalla classica concezione che da sempre avvolge i vari capitoli della serie. L’inserimento degli esoscheletri ha dato modo a Sledgehammer Games di ripiegare su un gameplay variegato grazie alla possibilità di sfruttare anche la verticalità delle mappe. I richiami a Titanfall sono sicuramente moltissimi, ma gli sviluppatori sono riusciti a donare al gioco un fascino particolare, soprattutto grazie a location studiate ad hoc.

Purtroppo l’avventura crolla sotto i colpi di una trama poco profonda e scontata fin dal primo minuto. Ottimo invece il comparto multiplayer, sia a livello gestionale che di modalità anche se la totale assenza dei server dedicati scopre completamente i videogiocatori al rischio del tanto odiato lag. Durante i nostri test e sessioni di gioco non abbiamo riscontrato alcun ritardo di sorta, anche se effettivamente disponiamo di una connessione fibra.

Consigliamo quindi l’acquisto di Call of Duty: Advanced Warfare a tutti quei videogiocatori che attendono di mettere le mani su un gioco veloce, immediato e soprattutto basato sul gioco di squadra. I puristi di Call of Duty storceranno il naso e sicuramente avranno l’impressione di avere tra le mani un titolo molto più vicino alla concezione di Unreal Tournament.

Fonte: Call of Duty: Advanced Warfare, recensione di HDBlog – hdblog.it.