• Gameplay
  • Tecnica
  • Longevità
  • Multiplayer

Ricordiamo tutti con molto piacere le gesta narrate in Far Cry 3, sparatutto in prima persona caratterizzato da una trama di gioco piacevole e soprattutto dalla presenza di un cattivo talmente pazzo da far -quasi- impallidire il Jocker di Batman.

Ubisoft ci riprova e lancia sul mercato Far Cry 4, episodio completamente slegato dai predecessori e questa volta ambientato nella regione dell’Himalaya, più precisamente in Kyrat, zona inventata per l’occasione ma divisa da una sanguonsa guerra civile. Ci troveremo quindi fronte a panorami incredibili, fauna locale non proprio amichevole e soprattutto un numero incredibile di missioni da affrontare, il tutto condito da un ottimo comparto tecnico.

Ma procediamo con ordine…

 

TRAMA

Come sopra anticipato, il nostro eroe virtuale si troverà a viaggiare tra le diverse ambientazioni del Kyrat, in Himalaya, allo scopo di onorare la morte della madre Ishwari riportando le sue ceneri nella regione nativa. Ajay Ghale è il nome dell’eroe, il quale dovrà però affrontare una serie di situazioni al limite fin dal primo momento di gioco.

Il confine indiano si trasforma infatti in una vera e propria zona di caccia all’uomo. Il monarca Pagan Min decide di far visita ad Ajay, rapirlo e portarlo nella sua magione, sottolineando con alcune frasi la presenza di un passato comune a entrambi i personaggi. Inutile sottolineare che sarà necessario darsela a gambe il prima possibile, in modo da portare a casa la pelle.

La fuga verrà resa possibile da una fazione di ribelli, soprannominata Il Sentiero d’Oro, gruppo di guerriglieri pronti a combattere Pagan Min e liberare il Kyrat dal dominio del tiranno. Il compito di Ajay Ghale sarà quello di sconfiggere Min, obiettivo possibile solamente grazie alla collaborazione di Amita e Sabal, due soldati uniti dallo stesso scopo ma divisi da ideologie completamente differenti.

Amita vorrebbe rivedere il Kyrat come una regione fiorente, sfruttando però ogni mezzo possibile, compreso il mercato della droga. Sabal invece è un combattente più legato alle sue radici e alla cultura, di conseguenza completamente in disaccordo con le idee di Amita.

Questo dualismo sarà scandito in maniera particolarmente forte durante l’intera avventura grazie alle scelte che dovrà prendere l’eroe di turno. Ogni decisione di Ajay avrà grosse ripercussioni sul finale del gioco, di conseguenza una volta terminata l’avventura è possibile ripartire da capo ed effettuare scelte differenti, in modo da assistere ai diversi finali presenti nel gioco.

Siamo rimasti però delusi dalla presenza di un cattivo di spessore completamente differente dal vecchio Vaas di Far Cry 3. L’intera narrazione si basa infatti sulle azioni di Amita e Sabal, facendo sprofondare completamente nel dimenticatoio il buon Pagan Min, che di fatto appare solamente durante la fase finale dell’epopea. La diatriba all’interno del Sentiero d’Oro fa da collante per tutta la durata dalla campagna principale, quindi scordatevi di assistere a scene alla pari di quelle create per Vaas.

Far Cry 4 - 02

GAMEPLAY

Il sistema di controllo si basa completamente su quanto visto in Far Cry 3. Ci troviamo di fronte a un FPS caratterizzato dalla presenza di scontri a fuoco, momenti stealth e momenti esplorativi. La vera quintessanza risiede proprio nella possibilità di passare a setaccio da cima a fondo le diverse location presenti in Kyrat e lasciarsi andare nella miriade di subquest disponibili.

Anche in Far Cry 4 sarà possibile andare a caccia e potenziare il proprio equipaggiamento, il tutto condito dalla possibilità di utilizzare le interiora degli animali uccisi, e spellati, come una sorta di calamita per altri animali. La materia prima può essere lanciata nei pressi dei soldati nemici in maniera da attirare pericolosi animali presenti nella zona. Il tutto può essere sfruttato per distrarre i cattivi e sgattaiolare via senza dover imbracciare il nostro fucile. E’ bene ricordare che ben presto l’equipaggiamento verrà impreziosito dalla presenza di un rampino, strumento particolarmente utile per raggiungere zone altrimenti inaccessibili.

Non possono certo mancare diversi avamposti da liberare, attività secondarie da portare a termine e molto altro. Da sottolineare la presenza di due fattoni, Yogi e Reggie, che saranno in grado di accompagnare il giocatore nello Shangri-La, dimensione spirituale in cui sarà necessario combattere contro demoni di ogni genere contando solamente su un arsenale davvero ridotto. E’ possibile però richiamare una tigre bianca come compagno d’arme per gli attacchi diretti, ma il vero leit motiv sarà l’approccio stealth. Alcune sottomissioni non ci hanno però convinto a causa della estrema ripetitività delle azioni da eseguire. Avremmo preferito assistere a compiti ancor più diversificati tra loro.

L’arsenale a disposizione risulta davvero vario e soprattutto caratterizzato da un ottimo numero di bocche da fuoco, senza contare la presenza di diversi gadget in grado di potenziare le armi stesse. Inutile sottolineare però che la possibilità di portare a termine delle kill completamente silenziose tramite l’utilizzo del coltello e dell’arco saranno basilari per non causare troppo rumore e quindi evitare di richiamare l’attenzione dei nemici. Attenzione quindi alla IA dei cattivi, particolarmente cattiva e in grado di adottare buone strategie di accerchiamento. L’intelligenza artificiale dei soldati alleati non risulta curatissima anche se effettivamente non ci siamo mai sentiti di dover affidare la nostra vita ai compagni comandati dalla IA.

Come ormai di norma, i videogiocatori potranno contare su diversi veicoli. Questa volta però non sarà possibile contare su un numero fitto di mezzi di trasporto anche se la possibilità di utilizzare gli elefanti come sistema di locomozione è senza dubbio gratificante. E’ presente inoltre un girocottero, veicolo che vi permetterà di scorrazzare per i cieli del Kyrat ma che purtroppo va a intaccare i momenti di scalata delle torri. Data inoltre la vastità della mappa, gli sviluppatori hanno inoltre deciso di inserire una sorta di pilota automatico, in modo da lasciare completamente a lui la gestione del mezzo di trasporto e dandoci la libertà di concentrarci al massimo sugli scontri a fuoco in movimento.

Ubisoft ha classicamente inserito un sistema di crescita del personaggio basato su due alberi ramificati in diverse skill. Niente di particolarmente profondo e soprattutto scalabile completamente dopo alcune ore di gioco. Le varie abilità si baseranno su vari potenziamenti e aumento della precisione, con l’aggiunta della possibilità di creare oggetti utili alla propria sopravvivenza.

Far Cry 4 - 01

MULTIPLAYER

Ubisoft ha deciso di inserire la possibilità di affrontare l’intera avventura in cooperativa con un compagno collegato in rete. E’ bene sottolineare che solamente l’host della partita avanzerà nella trama di gioco, mentre il gregario potrà sbloccare solamente punti esperienza aggiuntivi, armi et similia.

I fan del gioco in rete potranno inoltre contare sulla presenza di alcune sezioni competitive, quali scontri tra fazioni 5 VS 5, purtroppo malamente orchestrate a causa della vastità delle ambientazioni. Le kill portate saranno praticamente ridotte a causa di location enormi, quindi dispersive, di conseguenza subirsi una kill da un cecchino potrebbe rendere vana e frustrante la ricerca del nemico eseguita in precedenza.

Outpost, Demon Mask (cattura la bandiera) e Propaganda sono le modalità presenti nel gioco. Il punto focale risiede però nelle due sopra citate fazioni, team caratterizzati da equipaggiamenti ben distinti. I guerrieri de Il Sentiero d’Oro potranno sfruttare al massimo armi di ogni genere, mezzi di trasporto et similia mentre i Rakshasa potranno contare su armi silenziose e su un approccio stealth garantito da alcune mosse in grado di renderli praticamente invisibili. Se da un lato le premesse possono sembrare ottime, lo sbilanciamento eccessivo dei team rende praticamente vano ogni scontro.

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TECNICA

Il motore grafico è senza dubbio ottimo. Far Cry 4 propone una serie di ambientazioni davvero mozzafiato e soprattutto curate alla perfezione. I giochi di luce e ombre sono calcolati in maniera quasi perfetta, senza contare l’altissimo livello di dettaglio garantito da un numero di poligoni davvero elevato.

A voler essere pignoli potremmo affermare di non essere stati convinti dalla presenza di esplosioni poco credibili, ma come al solito osservare la simulazione dedicata all’erba che brucia è davvero sensazionale, simulata perfettamente e soprattutto in grado di propagarsi per il resto dello scenario.

Curatissimi anche gli aspetti audio legati al gioco. Il doppiaggio è privo di ogni sbavatura e il comparto audio si sposa perfettamente con il tipo di gioco.

Far Cry 4 - 03

COMMENTO FINALE

Far cry 4 è senza dubbio un titolo che ogni fan del brand deve assolutamente possedere. La longevità di gioco è praticamente infinita dato che le attività secondarie terranno occupati il giocatore per molte ore, di conseguenza chi ama lasciarsi andare in fasi esplorative, sub-quest e tutte quelle sezioni parallele sarà accontentato. Anche a livello tecnico possiamo ritenerci soddisfatti anche se siamo sicuri che il team può sicuramente osare di più e correggere i piccoli difetti da noi segnalati.

Purtroppo Pagan Min non è un cattivo all’altezza di Vaas, visto in Far Cry 3, di conseguenza chi ha giocato il capitolo precedente storcerà sicuramente il naso di fronte a tanto spreco. L’eccessiva somiglianza con l’appena citato Far Cry 3 potrebbe non convincere ma ci troviamo di fronte a un capitolo limato per l’occasione e caratterizzato da feature davvero niente male.

Ci aspettiamo però un Far Cry 5 davvero perfetto sotto ogni punto di vista dato che gli sviluppatori pare abbiano imboccato il loro “Sentiero d’Oro.”

VERSIONE TESTATA: Playstation 4

Fonte: Far Cry 4: recensione di HDBlog – hdblog.it.